- info@sanamedical.it
- 06 8911 1409
- Via Cosimo Giustini, 20 Roma
La riabilitazione post traumatica è finalizzata al recupero delle abilità funzionali che, a seguito di un evento traumatico, sono state compromesse. Per “trauma” si intende un evento che apporta dei “danni” al corpo. Ad esempio una caduta, una distorsione articolare, un movimento particolarmente intenso, ecc.
Normalmente si distingue dalla riabilitazione per le patologie degenerative e da sovraccarico (per esempio artrosi, tendinopatie, ernie discali), per il fatto che vengono trattate problematiche con una causa il più delle volte definita da un evento preciso. A distinguerla, invece, dalla riabilitazione post-operatoria è il ricorso o meno alla chirurgia.
La riabilitazione post-traumatica vede nel trattamento fisioterapico il trattamento elettivo.
Le tendinopatie, le distorsioni articolari, le lesioni muscolari richiedono pertanto un attento e studiato piano terapeutico per il ripristino della corretta funzionalità e capacità di sostenere il carico precedente all’infortunio.
“Ogni tessuto ha una specifica funzione: il muscolo deve contrarsi, il tendine deve sostenere carichi tensivi, l’osso deve sostenere il carico, i legamenti devono mantenere in sede le articolazioni ed inviare informazioni sulla posizione delle stesse. La riabilitazione deve mirare a ripristinare progressivamente queste semplici ma importantissime funzioni. L’esperienza con gli atleti di èlite ti insegna ad ottimizzare questo concetto. Alla Roma ho avuto modo di riabilitare atleti con problematiche anche molto complesse e la mia “mappa” per stilare i piani di recupero, è sempre quella di sollecitare le strutture con gli stimoli specifici per la loro funzione specifica”.
Marco Esposito
Nel caso delle lesioni muscolari, ad esempio, vanno forniti precisi stimoli di carico in base al muscolo leso, al tipo di attività svolta (atleta o non atleta). La specificità dello stimolo riguarderà sia la qualità (attivazione e movimento specifici) sia la quantità. Il piano riabilitativo permetterà al paziente di sollecitare progressivamente la struttura lesa per ripristinare sia il corretto movimento (qualità), che la capacità di sostenere il carico precedente all’infortunio (quantità).
La riabilitazione post operatoria è finalizzata al recupero funzionale a seguito di un intervento chirurgico. Si basa su precisi criteri, a cui il professionista fa riferimento per stilare un programma personalizzato, quali: le indicazioni fornite dal chirurgo, il tipo di intervento, la condizione precedente l’atto chirurgico e le aspettative in merito. L’obiettivo è il completo ripristino della funzionalità del distretto corporeo che ha subito l’intervento. Per ottenerlo, è necessario esporre gradualmente il corpo a sollecitazioni sempre più vicine alla funzionalità ottimale. A seconda della tipologia di intervento la riabilitazione post chirurgica può essere fortemente consigliata per evitare complicazioni e guidare il paziente ad un rapido e risolutivo recupero o, in alcuni casi essere indispensabile. Anche l’atto chirurgico d’eccellenza può essere compromesso da una scorretta o insufficiente riabilitazione. La riabilitazione post chirurgica può prevedere l’utilizzo di varie tecniche manuali, esercizi e mezzi fisici.
La scelta della tipologia di trattamento dipende dal tipo di intervento, il dolore, l’età del paziente e la collaborazione dello stesso, requisito indispensabile per un recupero ottimale. Possiamo dividere l’iter riabilitativo post intervento in 4 fasi:
La fisioterapia inoltre può essere prescritta dal chirurgo non solo nel decorso post operatorio ma anche in preparazione all’intervento, per affrontarlo nel migliore dei modi e consentire il recupero in tempi rapidi.
La scelta della tipologia di trattamento dipende dal tipo di intervento, il dolore, l’età del paziente e la collaborazione dello stesso, requisito indispensabile per un recupero ottimale. Possiamo dividere l’iter riabilitativo post intervento in 4 fasi:
La fisioterapia inoltre può essere prescritta dal chirurgo non solo nel decorso post operatorio ma anche in preparazione all’intervento, per affrontarlo nel migliore dei modi e consentire il recupero in tempi rapidi.
La riabilitazione post intervento di protesi d’anca
Le nuove tecniche chirurgiche prevedono una riduzione dei tempi di ricovero e di immobilità dei pazienti che si sottopongono a questo intervento. L’ospedalizzazione può andare dai 3 ai 5 giorni e il paziente viene addestrato all’utilizzo dei bastoni canadesi prima possibile per consentire nell’arco di 2-4 settimane il completo svezzamento.
Solitamente il decorso post chirurgico non è doloroso e il paziente può iniziare subito la fisioterapia, che comprende il recupero dell’articolarità dell’anca, esercizi di rinforzo muscolare addestramento alla corretta deambulazione ed esercizi propriocettivi. L’iter riabilitativo può durare dalle 3 alle 5 settimane.
La riabilitazione post intervento di protesi di ginocchio
La riabilitazione ha un ruolo fondamentale per recuperare rapidamente e in maniera ottimale la funzionalità del ginocchio.
I tempi di recupero vanno dalle 4 alle 6 settimane. Il paziente viene addestrato all’utilizzo dei bastoni canadesi prima possibile. Nei primi giorni post intervento fondamentale è la gestione del dolore e dell’edema. Il ginocchio viene mobilizzato in tempi rapidi, fondamentali sono esercizi per la mobilità attiva e passiva, il rinforzo della muscolatura e la rieducazione al passo.
La riabilitazione post intervento di protesi di ginocchio
La riabilitazione ha un ruolo fondamentale per recuperare rapidamente e in maniera ottimale la funzionalità del ginocchio.
I tempi di recupero vanno dalle 4 alle 6 settimane. Il paziente viene addestrato all’utilizzo dei bastoni canadesi prima possibile. Nei primi giorni post intervento fondamentale è la gestione del dolore e dell’edema. Il ginocchio viene mobilizzato in tempi rapidi, fondamentali sono esercizi per la mobilità attiva e passiva, il rinforzo della muscolatura e la rieducazione al passo.
La riabilitazione del pavimento pelvico è una branca della fisioterapia, rivolta ad entrambi i sessi, che si occupa di valutare e trattare le disfunzioni del pavimento pelvico come l’incontinenza urinaria e fecale, il dolore pelvico cronico, il prolasso degli organi pelvici, le alterazioni sensitive e da svuotamento del basso tratto urinario, le disfunzioni sessuali.